Permanganato di Potassio

Berlusconi

14-Dec09


Berlusconi non sarà sconfitto dai vaffanmulo, dai gruppi con le stelline Michelin, dai quant’altro, dai facebokkini, dai cortei con chitarre elettriche e amplificatori, dai blog, ma dalla paziente, noiosa, seria, quotidiana tessitura della politica diretta a creare un’alternativa di governo concreta che attragga e sottragga i suoi elettori all’incantesimo mistico e corporale del Santo, non un “social club” di incazzati dove ci si conta fra “noantri”. L’avversario, in politica, si sconfigge utilizzando i SUOI voti, non dividendo i voti dell’opposizione. Ma certo, questo è meno divertente e molto più faticoso. Richiede, orrore, la capacità di pensare, di progettare, di scendere a patti. E di ricordare, se qualcuno si prendesse la briga di studiare un po’ di storia, che la genesi e la mistica di ogni regime passano sempre, prima o poi, per “il vile attentato”, momento necessario per la compattazione dei fedeli, la satanizzazione degli avversari, la beatificazione della vittima e la censura dei “violenti” come infatti già si sente ventilare.

- Il vile attentato di Vittorio Zucconi





14-Dec09


Si può pensare che il presidente del Consiglio sia inadatto a governare, essere convinti che le sue esternazioni contro gli altri poteri dello Stato così come contro gli organi di garanzia siano allarmanti e sbagliate, essere preoccupati per quelle leggi «ad personam» che rischiano di peggiorare lo stato della giustizia italiana, ma niente di tutto ciò può giustificare la violenza. C’è una linea che in democrazia non si può passare, un discrimine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è a cui non si può derogare. E dire che sembrerebbe essere chiaro a tutti: tanto che anche a sinistra si invita alla mobilitazione democratica in seguito ad ogni aggressione o violenza. Questo deve valere anche per il leader di un governo di centrodestra, anche per Silvio Berlusconi.
[…]
Da mesi quasi nessuno sembra capace di sottrarsi alla tentazione di alimentare il clima terribile in cui viviamo, l’Italia somiglia sempre più ad uno stadio in cui si sente solo la voce degli ultras che gridano mentre incendiano le curve. In questo scontro continuo, in cui si parla soltanto dei destini del premier, si è persa di vista qualunque considerazione sullo stato del Paese e sui suoi bisogni.

- Gli indignati a senso unico di Mario Calabresi
12:35 pm, by acrob4t
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14-Dec09


A parlare a vanvera si fa sempre in tempo / 2

Per coloro che hanno pensato e detto che una cosa del genere non si era mai vista, vi ricordo che:
1. Il presidente Kennedy fu ucciso da uno non proprio sano. E c’è chi sulla teoria del complotto ci campa da anni. Vedete di non fare la stessa fine, specialmente a quelli che vedono complotti dappertutto negli ultimi tempi (tipo che ne so, il Climagate…). Ci fu un dramma e un lutto nazionale, ma l’america rimase cool e il vicepresidente giurò in aereo.
2. Il presidente Reagan fu colpito e quasi ammazzato da uno sciroccato. Con la differenza che allora le guardie del corpo fecero il loro lavoro. Tutti rimasero cool, e l’america andò avanti.
3. Al giornalista che diceva che una cosa così non l’aveva mai vista, forse è vero. Perchè nel 48, quando un ragazzo non molto posato e iscritto ad un partitino liberale sparò a Togliatti, lui era ancora piccolo. Il migliore parlò alla radio e disse di rimanere calmi.
4. A coloro che pensano che in Germania queste cose non succedono, ricordo che uno squilibrato colpì Wolfgang Schäuble nel 1990 durante la campagna elettorale, e lo ridusse sulla sedia a rotelle. E, malgrado l’acredine del momento elettorale, sia a destra che a sinistra rimasero calmi.
Per rispetto della persona, il Papa Polacco, non parlo di un altro pazzo che si aggirava almeno 30 anni fa per Piazza San Pietro. E di tutte le teorie complottiste nate dietro. Ma tanto le conoscete.
Ragazzi, il terrorismo sono le Twin Towers, l’assassinio di Moro, la gambizzazione di Montanelli, Piazza Fontanta. Quello ha una matrice politica ed ha un’organizzazione politica.
Questo è uno scemo. Però chi ci si esalta, in un senso o nell’altro, Di Pietro che parla di istigatore e la Carfagna che cita gli anni ‘70, sta discutendo in modo logico delle gesta di uno scemo.
Io eviterei di farlo, tranne che se fosse per Van Gogh. E prenderei esempio dalle democrazie mature, che in questi momenti si compattano intorno alle istituzioni, invece di dividersi e sparare nel mucchio.

- http://carlettodarwin.blogspot.com/2009/12/parlare-vanvera-si-fa-sempre-in-tempo-2.html (via fastlive) (via batchiara) (via sweetpotatopie) (via 3n0m15)
12:00 pm, reblogged by acrob4t
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14-Dec09


Non c’è più spazio per le esagerazioni e le battute a effetto, per le drammatizzazioni strumentali, i buoni e i cattivi, buonissimi e cattivissimi, indiani contro cow boys, terroristi eversori guerra civile rivoluzione. Non si possono più usare le parole come pietre quando le pietre, sebbene la mano sia di un folle, cominciano a volare.

- Concita De Gregorio » Fermarsi ora (via strepitupido) (via batchiara) (via flatguy)





17-Nov09


Pontificia Università Gregoriana in Roma, 459 mila euro. Fondo librario della Compagnia di Gesù, 500 mila euro. Diocesi di Cassano allo Ionio, 1 milione 146 mila euro. Confraternita di Santa Maria della Purità, Gallipoli, 369 mila euro. L’elenco è lungo 17 pagine e porta in calce la firma del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Non si tratta di uno dei tanti decreti, ma quello che ripartisce per il 2009 i 43 milioni 969 mila 406 euro che gli italiani hanno destinato allo Stato in quota 8 per mille dell’Irpef. Basta sfogliarlo per scoprire che confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato.
E invece? Succede che i 10 milioni 586 mila euro assegnati al capitolo “Beni culturali” sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici. Opere che avrebbero tutte le carte in regola per usufruire della quota dell’8 per mille destinata alla Chiesa cattolica, col suo apposito fondo “edilizia di culto”. Come se non bastasse, la medesima destinazione (chiese e parrocchie) hanno anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate del centro Italia (14 per l’Abruzzo).

“L’atto del governo n. 121” è stato predisposto ai primi di settembre da un presidente Berlusconi reduce dall’incidente diplomatico del 28 agosto con la Segreteria di Stato Vaticano. Sullo sfondo, la (mancata) Perdonanza dopo il caso Giornale-Boffo. Il documento, poi trasmesso alla Camera il 23 settembre, conferma intanto che i soldi vanno allo Stato ma entrano di diritto nella piena discrezionalità del capo del governo, per quanto attiene al loro utilizzo.



- L’otto per mille destinato allo Stato finisce a parrocchie e monasteri
11:36 am, by acrob4t
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06-Nov09


Se non ricordo male, passati i 18 anni le cellule cerebrali come altre cosucce cominciano a sfarinarsi e perdere colpi, il grande programma della destra italiana finalmente arrivata al governo dopo 150 anni di regime comunista era centrato sulle tre “I” additate dal candidato primo ministro nel soggiorno del proprio cameriere televisivo preferito: Inglese, Industria e Internet. Non so come sia otto anni dopo la situazione dell’inglese insegnato agli scolari italiani, e ho qualche serio dubbio sulla sua diffusione dopo avere sentito lo stesso Berlusconi chiedere a una ragazzina perché si sia fatta tutto quel “persing” (credo volesse parlare di “piercing”, che semmai si pronuncia come “pirsing”, ma forse lo ha confuso con il noto detersivo Persil) ma in fatto di industria non mi pare stiamo andando benissimo e quanto a Internet stiamo rapidamente tornando indietro. Urge un nuovo libro di Vespa per chiarire che fine abbiano fatto le “I”.

- “I” come impostore di Vittorio Zucconi
5:35 pm, by acrob4t
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04-Nov09

Il prestanome

signorponza:

Non è stato facilissimo, ma alla fine Berlusconi ha trovato il prestanome della prossima legge salva-Silvio scritta da Ghedini: sarà Lucio Malan, ex istruttore di nuoto della val Germanasca, già leghista e poi approdato alla corte del premier.

La nuova porcata – quella che accorciando i tempi della prescrizione dovrebbe consentire al Cavaliere di uscire subito dai processi Mills, Mediaset e Mediatrade – si chiamerà dunque Lodo Malan.

Si ignora cosa abbia avuto il biondo senatore in cambio di quest’assunzione fasulla di responsabilità che lo renderà celebre worldwide. Finora era noto solo per aver assunto al Senato la moglie (come “segretario particolare”), per aver proposto la restaurazione dell’immunità parlamentare, per aver tentato di ampliare il telemarketing selvaggio e per aver cercato di vendere una sua proprietà immobiliare mandando mail dal Senato (L’espresso, 28 maggio 2009).

Adesso si vede che si sente pronto per questo prestigioso upgrade.

Auguri.

Update. Alfano dice che «il governo non sta studiando alcuna prescrizione». Malan comunque non ha incarichi di governo.






24-Oct09


«Tempesta di neve». «Bufera». «Avverse condizioni meteorologiche». E nei casi più prudenti, semplicemente «maltempo». Le giustificazioni sulla ritardata partenza dalla Russia del presidente del consiglio italiano, fatte trapelare dall’entourage del premier alle agenzie di stampa, sono però subito suonate strane al popolo della Rete. Perché le bufere di neve ai tempi di Internet, in un mondo ricoperto quasi interamente di webcam, difficilmente si possono inventare. In tanti hanno controllato. E di fiocchi di neve non ne hanno trovato traccia.

- Dopo le leggi, la nevicata ad personam.
4:15 pm, by acrob4t
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17-Oct09


E’ più stravagante un giudice che fuma passeggiando coi calzini color turchese o un premier dalla testa asfaltata che scopa con le escort e fa le corna durante i summit?

- DOMANDA PER IL SEGUGIO BRACHINO E BELLIDENTI SALLUSTI « Fuochi di Sant’Elmo (via catepol) (via mumblemumblr) (via 3n0m15) (via signorponza)





16-Oct09


E così, dopo il Papello con le richieste della mafia allo Stato, spunta il Papiello del premier: un promemoria, una lista di una decina di azioni che Berlusconi considera prioritarie. Vediamole.
1) Prima di uscire, ricordarsi la pappa per Minzolini, Feltri e Belpietro.
2) 16 novembre, compleanno di Totò Riina. Regalone.
3) Famiglia Mills: fiori per la moglie e il solito assegno mensile per lui.
4) Telefonare a Valeria Marini per chiedere telefono suo chirurgo estetico.
5) Sostituire ministri e portavoce stupidi (Gasparri, Bondi, Cicchitto, Capezzone, La Russa, Rotondi…), con altri ancora più stupidi, ma belli. Vagliare con Letta ipotesi Raz Degan, Stefano Bettarini, Federica Pellegrini, Topo Gigio.
6) Declinare cortese invito al festone di Topolanek. Quel sabato c’è Family Day.
7) Creare Banca del Sud.
8) Ricordarsi di avvertire don Balduccio di non saccheggiare Banca del Sud fino alle elezioni (telefonatina quotidiana a Dell’Utri per capire che aria tira tra gli amici).
9) Dire a Vespa che deve mettere ancora più cosce a Porta a Porta.
10) Dire a Bertolaso di fare i provini ai terremotati abruzzesi da far inrtervistare al Tg1.

- Dopo il Papello, spunta il PAPIello
4:58 pm, by acrob4t
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