April 6th, 2012
July 26th, 2011
January 3rd, 2010
Come sarà la televisione del 2010? Identica a quella del 2009, con qualche necessario adeguamento ai trascurabili mutamenti della società italiana.
[…]
L’edizione 2010 del ‘Grande Fratello’ si rinnova con la partecipazione di un orango, che nei provini ha sbaragliato la concorrenza nei test di cultura generale. Il pubblico, molto incuriosito, si chiede chi, tra la bruna Samuela e la bionda Domitilla, flirterà con lui. Altro concorrente di punta una trans ridiventata uomo e successivamente frate francescano. L”Isola dei Famosi’ continuerà a essere una grande occasione di rilancio per i personaggi pubblici in difficoltà: probabile la partecipazione del cardinale Tettamanzi, che sarà deposto in primavera da un tumulto di taxisti lefebvriani, a Milano la netta maggioranza. Insieme a lui i membri del Csm in esilio, Walter Veltroni, Dario Franceschini e intellettuali come Aberto Asor Rosa, Sergio Zavoli e Claudio Magris. La nuova location dell’Isola sarà Ventotene.
Il Tg1 darà molto più spazio alle inchieste, come vuole il pubblico che lo ritiene troppo leggero. Tra le prime in cantiere per il prossimo gennaio, ‘Cosa mangiano i gatti del Foro’, ‘Il ritorno del calamaro sulle tavole degli italiani’, ‘Il mambo: questo sconosciuto’ e ‘Pesci rossi, che passione’. Grosse novità per ‘Anno Zero’, che sarà la trasmissione di punta per il rilancio dei canali criptati di Rai Rebus, il nuovo dipartimento digitale diretto da Paolo Ruffini, visibile con un decoder non ancora in commercio.
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L’edizione 2010 del ‘Grande Fratello’ si rinnova con la partecipazione di un orango, che nei provini ha sbaragliato la concorrenza nei test di cultura generale. Il pubblico, molto incuriosito, si chiede chi, tra la bruna Samuela e la bionda Domitilla, flirterà con lui. Altro concorrente di punta una trans ridiventata uomo e successivamente frate francescano. L”Isola dei Famosi’ continuerà a essere una grande occasione di rilancio per i personaggi pubblici in difficoltà: probabile la partecipazione del cardinale Tettamanzi, che sarà deposto in primavera da un tumulto di taxisti lefebvriani, a Milano la netta maggioranza. Insieme a lui i membri del Csm in esilio, Walter Veltroni, Dario Franceschini e intellettuali come Aberto Asor Rosa, Sergio Zavoli e Claudio Magris. La nuova location dell’Isola sarà Ventotene.
Il Tg1 darà molto più spazio alle inchieste, come vuole il pubblico che lo ritiene troppo leggero. Tra le prime in cantiere per il prossimo gennaio, ‘Cosa mangiano i gatti del Foro’, ‘Il ritorno del calamaro sulle tavole degli italiani’, ‘Il mambo: questo sconosciuto’ e ‘Pesci rossi, che passione’. Grosse novità per ‘Anno Zero’, che sarà la trasmissione di punta per il rilancio dei canali criptati di Rai Rebus, il nuovo dipartimento digitale diretto da Paolo Ruffini, visibile con un decoder non ancora in commercio.
October 16th, 2009
Guardando in televisione il ministro Sacconi, uno dei dibattenti meno sereni, meno rilassati, meno a suo agio del pianeta, mi chiedo sempre la ragione di tanto disagio. Sacconi è un vincitore. È un uomo di potere. È uno che ce l´ha fatta. Eppure (anche l´altra sera a Ballarò) ha il nervosismo e la fragilità dello sconfitto. Come Bondi, come Brunetta, come Gasparri, come molti esponenti della maggioranza, si rivolge agli oppositori (cioè all´Italia sconfitta) con un´animosità e un livore quasi inspiegabili alla luce della schiacciante maggioranza parlamentare, del favore popolare, della supremazia mediatica.
Uno dei grandi misteri di questo Paese è proprio questo: i vincitori parlano con la foga e il rancore di chi è sconfitto. I loro giornali gridano, imprecano, maledicono come se fossero stampati nelle catacombe. I loro intellettuali e i loro giornalisti hanno spazio e potere, incarichi pubblici e soddisfazioni professionali (quasi sempre con merito), ma si esprimono, con poche e lodevoli eccezioni, con i toni frondisti di chi è accampato ai margini della società. Bisognerebbe spiegare alla destra italiana (il socialista Sacconi ne è uno degli esponenti più agguerriti) che è da tempo al governo. Non è più necessario assaltare il Palazzo urlando: basta aprire il portone con la chiave.
Uno dei grandi misteri di questo Paese è proprio questo: i vincitori parlano con la foga e il rancore di chi è sconfitto. I loro giornali gridano, imprecano, maledicono come se fossero stampati nelle catacombe. I loro intellettuali e i loro giornalisti hanno spazio e potere, incarichi pubblici e soddisfazioni professionali (quasi sempre con merito), ma si esprimono, con poche e lodevoli eccezioni, con i toni frondisti di chi è accampato ai margini della società. Bisognerebbe spiegare alla destra italiana (il socialista Sacconi ne è uno degli esponenti più agguerriti) che è da tempo al governo. Non è più necessario assaltare il Palazzo urlando: basta aprire il portone con la chiave.
L’amaca di Michele Serra (via Mello)